Una piattaforma programmatica in 5 punti per chiedere al Governo Nazionale più dignità per il lavoro domestico, mantenimento dei livelli occupazionale e lotta al lavoro irregolare. Il documento, inviato lo scorso 14 gennaio al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri competenti, è stato redatto da tutte le Parti Sociali firmatarie del Ccnl domestico, le associazioni datoriali, tra cui Assindatcolf tramite la Fidaldo ed i sindacati dei lavoratori Filcams CGIL, Fisascat CISL, UILTuCS e Federcolf.

Ecco in sintesi le richieste avanzate dalle Parti Sociali: riconoscimento ai lavoratori domestici di un trattamento economico di malattia a carico dell’Inps compatibile con quello riservato alla generalità dei lavoratori dipendenti e dei trattamenti normativi ed economici di maternità e genitorialità comparabili con quelli riconosciuti alla generalità delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri, tenuto conto delle particolari condizioni esistenti nell’ambito delle famiglie. E ancora, riconoscimento ai datori di lavoro della deducibilità dal reddito di tutte le retribuzioni corrisposte ai lavoratori domestici e dei relativi contributi obbligatori alla condizione dell’applicazione della contrattazione collettiva nazionale sul rapporto di lavoro domestico sottoscritta dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative nella categoria. Le Parti Sociali hanno, infine, chiesto immediato ripristino dei «decreti flussi» annuali con la previsione di adeguate quote riservate al settore domestico, l’approvazione della Pdl “Ero Straniero” e l’istituzione di un assegno universale per la non autosufficienza, nonché la detraibilità fiscale dei contributi versati per i lavoratori addetti all’assistenza personale di soggetti non autosufficienti, infanti, disabili ed anziani, alla condizione dell’applicazione della contrattazione collettiva nazionale sul rapporto di lavoro domestico sottoscritta dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative nella categoria.