Nessun aumento in busta per i lavoratori domestici: i minimi retributivi validi dal 1 gennaio 2021 sono, infatti, rimasti invariati rispetto agli importi fissati in sede di rinnovo contrattuale (8 settembre 2020). La decisione è stata assunta lo scorso 12 febbraio dalla Commissione Nazionale (a cui partecipa anche Assindatcolf tramite la Fidaldo) prevista dall’art. 45 del C.C.N.L. “Lavoro Domestico” che, per effetto di un indice Istat negativo, ha di fatto confermato i minimi retributivi già in vigore.

Ricordiamo ai datori di lavoro domestico che dalla sottoscrizione del nuovo Ccnl domestico sono invece in vigore alcune novità relative alle baby sitter e alle badanti: dal 1° ottobre 2020 è, infatti, subentrato il livello unico per la tata, alla quale è stata anche riconosciuta un’indennità aggiuntiva in caso di assistenza a bambini fino ai 6 anni di età: 0,70 euro l’ora per le non conviventi, e 115,76 euro al mese per chi convive. Altra indennità quella prevista per le badanti conviventi che assistono due o più anziani : si tratta di 100 euro lordi al mese in più in busta paga. Qui le tabelle aggiornate.