Se il domestico è chiamato ad osservare un periodo di quarantena, di isolamento fiduciario certificato o è in condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche può astenersi dal lavoro. Questo periodo sarà equiparato alla malattia (ma non conteggiato ai fini del periodo di comporto): in questo caso, però, a pagare non sarà la famiglia (come avviene in condizioni di normalità) ma lo Stato, previa domanda all’Ente Previdenziale. E’ questa una delle ultime novità contenute nel Decreto Legge ‘Cura Italia’.
Domestico in quarantena o isolamento? La malattia è a carico dello Stato
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