Nasce la nuova collana di approfondimenti promossa dal Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, una serie di contributi dedicati all’analisi dei temi legati all’assistenza agli anziani non autosufficienti e alle politiche di welfare nel nostro Paese. Il primo numero, già disponibile on line, affronta la questione del Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA), istituito dalla L. 33/2023. Qui per scaricarlo.

Perché lo SNAA è importante – Oggi le risposte pubbliche per gli anziani non autosufficienti sono divise tra più ambiti: assistenza economica (prestazioni erogate dall’INPS), servizi sanitari e interventi sociali. Le competenze sono quindi distribuite tra Stato, Regioni e Comuni. Il risultato è un sistema complesso e disarticolato, difficile da orientare e in cui spesso anziani e famiglie si trovano a dover mettere insieme da soli servizi diversi, tra procedure e uffici differenti. Il Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA) nasce proprio per superare questa frammentazione, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza agli anziani non autosufficienti e rendere più semplice la vita delle loro famiglie. Far programmare insieme tutte le politiche pubbliche dedicate alla non autosufficienza, mantenendo le competenze di ciascun ente ma coordinando risorse e interventi. In questo modo sarebbe possibile offrire percorsi di assistenza più continui, integrati e personalizzati.

Un sistema oggi a rischio – Questa impostazione, prevista dalla L. 33/2023, è però stata ridimensionata dal successivo decreto attuativo (n. 29/2024). Il decreto limita infatti la programmazione integrata ai soli servizi sociali, escludendo di fatto la sanità e le prestazioni economiche. Secondo il Patto, questo cambiamento rischia di svuotare lo SNAA della sua funzione principale.

“In questo modo il Sistema nazionale resta nella forma ma viene meno nella sostanza”, spiegano i coordinatori del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza Cristiano Gori, Eleonora Vanni e Franco Pesaresi. “Se ogni ambito continua a programmare separatamente, la frammentazione che oggi pesa su anziani e famiglie rimane intatta”.

La proposta del Patto – Per evitare questo scenario, il Patto propone una possibile soluzione, presentata all’interno del Quaderno, attraverso un modello teorico e una bozza di articolato normativo che definisce concretamente la disciplina dello SNAA. Il modello si basa su due pilastri:
• una governance istituzionale unitaria, coordinata a livello nazionale dal Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA);
• una programmazione integrata tra politiche sanitarie, sociali e assistenziali, articolata in un Piano nazionale e nei corrispondenti piani regionali e locali.

Nascono “I Quaderni del Patto” – La nuova collana “I Quaderni del Patto” nasce per rendere più accessibili analisi e proposte sviluppate negli anni dal Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza. Attraverso dossier tematici dedicati ai nodi principali dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, l’iniziativa mette a disposizione di istituzioni, operatori, studiosi, famiglie e cittadini strumenti chiari per comprendere criticità, opportunità e possibili miglioramenti del sistema. L’obiettivo è favorire il confronto pubblico e contribuire al rilancio della riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, per costruire un welfare più semplice, efficace e vicino ai bisogni delle persone e delle loro famiglie.