Lo scorso 15 maggio Assindatcolf è stata audita alla Camera dei Deputati, Commissione Lavoro, nell’ambito della conversione del cosiddetto Dl 1° Maggio. Pur condividendo i principi contenuti nel decreto relativamente al lavoro regolare e al “salario giusto”, ovvero fondato sulla contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa, l’Associazione che tutela i datori di lavoro domestico ha puntato il dito contro le esclusioni che riguardano il comparto in tema di incentivi alle donne, giovani under 35 e lavoratori del Mezzogiorno.

Assindatcolf ha ricordato che, al contrario, servono misure che rendano il settore più attrattivo e che favoriscano l’ingresso di nuova forza lavoro nel comparto, sempre più anziana e senza un ricambio generazionale adeguato.