La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un’indennità mensile erogata dall’INPS destinata ai lavoratori subordinati che perdono il lavoro in modo involontario, come nei casi di licenziamento o cessazione del rapporto di lavoro non dipendente dalla volontà del lavoratore. La prestazione ha lo scopo di garantire un sostegno economico temporaneo durante il periodo di disoccupazione. Anche colf e badanti ne hanno diritto ma, come per tutti gli altri lavoratori subordinati, la disoccupazione non spetta in modo automatico, deve infatti essere presentata una specifica domanda da parte del lavoratore stesso.
Quando spetta la disoccupazione a colf e badanti
La NASpI spetta a colf e badanti (lavoratori domestici) solo in caso di disoccupazione involontaria.
Rientrano nei casi ammessi:
- licenziamento da parte del datore di lavoro;
- fine contratto a tempo determinato;
- dimissioni per giusta causa (ad esempio mancato pagamento dello stipendio o gravi violazioni contrattuali).
Non spetta invece in caso di:
- dimissioni volontarie;
- risoluzione consensuale non rientrante nei casi tutelati;
- abbandono del posto di lavoro;
Il principio fondamentale è che la perdita del lavoro deve essere involontaria.
Requisiti contributivi disoccupazione per colf e badanti
Oltre allo stato di disoccupazione involontaria, per accedere alla NASpI è necessario soddisfare i seguenti requisiti contributivi:
- almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti la cessazione del lavoro;
- almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.
- Nel caso il lavoratore, nei 12 mesi precedenti l’evento di cessazione involontaria per cui richiede la NASpI, abbia interrotto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per dimissioni volontarie o a seguito di risoluzione consensuale, il requisito delle 13 settimane di contribuzione deve essere rispettato all’interno del periodo intercorrente tra i due eventi
Come presentare domanda di disoccupazione
La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
È possibile presentarla attraverso:
- Patronato o CAF. Anche Assindatcolf, con i suoi uffici, è a disposizione per offrire supporto ai lavoratori. Per mettersi in contatto con il nostro team dedicato è possibile scrivere una mail a Caf@assindatcolf.it oppure chiamare il numero verde 800.162.261
- portale INPS con SPID, CIE o CNS;
- Contact Center INPS.
Numeri INPS:
803.164 da rete fissa
06.164.164 da cellulare
Documenti necessari per presentare la NASpI
Per presentare la domanda servono:
- documento d’identità;
- codice fiscale;
- lettera di licenziamento o cessazione rapporto;
- ultime buste paga;
- contratto di lavoro domestico;
- IBAN per accredito;
Decorrenza NASpI
La NASpI decorre:
- dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
- dal giorno successivo alla domanda se presentata dopo l’ottavo giorno;
- in caso di malattia, maternità o infortunio, la decorrenza segue regole specifiche legate alla fine dell’evento.
Importo NASpI colf e badanti
L’importo mensile della NASpI è pari al 75% della retribuzione media degli ultimi 4 anni, fino a un limite massimo annuo (rivalutato annualmente). La retribuzione media del lavoratore domestico va però calcolata sulla retribuzione oraria convenzionale e non sulla retribuzione oraria effettivamente percepita dal lavoratore. L’importo mensile subisce una riduzione del 3% ogni mese a partire dal 6° mese (o dall’8° mese per gli over 55). La NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni.
Disoccupazione lavoro domestico con più rapporti di lavoro
Nel settore domestico è frequente avere più contratti contemporaneamente. È quindi importante specificare che che la NASpI può spettare anche se:
- si perde solo uno dei rapporti di lavoro;
- si mantiene un altro contratto attivo.
In questo caso la NASpI viene calcolata solo sulla parte di reddito perduta.
NASpI colf e badanti straniere e non Ue
Le lavoratrici straniere impiegate come colf e badanti hanno diritto alla NASpI alle stesse condizioni delle lavoratrici italiane. Unica differenza in caso di lavoratori non Ue: nella lista dei documenti serve anche un permesso di soggiorno valido.
Quando viene sospesa la NASpI
La NASpI può essere sospesa o ridotta nei seguenti casi:
- inizio di un nuovo lavoro subordinato;
- ripresa di attività lavorativa comunicata all’INPS;
- redditi da lavoro autonomo nei limiti previsti;
In caso di nuova occupazione temporanea, la NASpI può essere sospesa e poi riattivata.
Errori che fanno perdere o bloccare la NASpI
Molti lavoratori domestici perdono il diritto alla NASpI per errori amministrativi o contrattuali.
I più comuni sono:
- dimissioni volontarie senza giusta causa;
- mancata comunicazione di nuova attività lavorativa;
- contributi non versati dal datore di lavoro;
- ritardo nella presentazione della domanda oltre i 68 giorni;
- mancanza di documentazione corretta.
FAQ disoccupazione colf e badanti
La badante licenziata ha diritto alla NASpI dopo pochi mesi di lavoro?
Sì, purché siano rispettati i requisiti minimi di contribuzione. Anche pochi mesi possono essere sufficienti se raggiunte le 13 settimane contributive.
Una colf con due lavori domestici perde la NASpI se uno dei due contratti continua?
No, la NASpI può essere riconosciuta solo sulla perdita del singolo rapporto di lavoro.
Se il datore di lavoro non paga i contributi il lavoratore ha diritto alla NASpI?
Sì, ma è necessario che il rapporto sia comunque regolare o che i contributi siano ricostruibili tramite denuncia o sistemazione contributiva.
Una badante convivente ha gli stessi diritti NASpI di una non convivente?
Sì, non esistono differenze tra tipologie di lavoro domestico ai fini della NASpI.
Quanto dura la NASpI per colf e badanti?
Dura metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni.
I periodi di fruizione della NASpI sono coperti da contribuzione figurativa?
Si. I contributi figurativi sono accreditati senza alcun onere a carico dei lavoratori e senza la necessità di produrre specifica domanda. Al beneficiario della prestazione che opta per NASpI anticipata non spetta la contribuzione figurativa.
