Molte famiglie desiderano che un genitore o un familiare anziano possa continuare a vivere nella propria casa il più a lungo possibile. È una scelta che spesso favorisce il benessere psicologico della persona, ma che richiede anche attenzione alla sicurezza e all’organizzazione dell’assistenza. 

Negli ultimi anni la tecnologia ha messo a disposizione strumenti che possono rendere la casa più sicura e facilitare il lavoro di familiari e assistenti familiari. Non si tratta di sostituire la presenza umana, che resta insostituibile, ma di affiancarla con soluzioni che aiutano a prevenire incidenti, monitorare situazioni di rischio e semplificare alcune attività quotidiane. 

Dalla casa sicura alla casa intelligente 

Quando si parla di sicurezza degli anziani in casa si pensa spesso a interventi come l’eliminazione dei tappeti, l’installazione di maniglioni in bagno o una migliore illuminazione degli ambienti. 

Oggi, però, esistono anche tecnologie capaci di “osservare” ciò che accade in casa e segnalare eventuali problemi. Questo approccio è conosciuto come Ambient Assisted Living, ovvero l’utilizzo di tecnologie intelligenti per sostenere l’autonomia delle persone fragili e supportare chi se ne prende cura. 

L’obiettivo non è controllare ogni movimento dell’anziano, ma creare un ambiente che possa intervenire tempestivamente in caso di necessità. 

Sensori intelligenti per prevenire le cadute 

Le cadute rappresentano uno dei principali rischi per le persone anziane che vivono sole. 

Molti conoscono i tradizionali braccialetti salvavita con pulsante di emergenza. Tuttavia, questi dispositivi presentano alcuni limiti: possono essere dimenticati, tolti volontariamente o risultare inutili se la persona perde conoscenza e non riesce a chiedere aiuto. 

Per questo stanno prendendo piede sistemi basati su sensori ambientali che monitorano i movimenti senza richiedere alcuna azione da parte dell’anziano. 

Questi dispositivi possono: 

  • rilevare una caduta e inviare automaticamente un allarme; 
  • segnalare situazioni anomale, come una permanenza troppo lunga in bagno; 
  • avvisare i familiari se la persona non si alza dal letto all’orario abituale; 
  • monitorare alcuni comportamenti a rischio legati a demenza o Alzheimer. 

Un aspetto importante è che molti di questi sistemi non utilizzano telecamere, tutelando così la privacy della persona assistita. 

Farmaci sotto controllo con i dispenser intelligenti 

La corretta assunzione dei farmaci è una delle principali preoccupazioni per chi assiste un anziano. 

Dimenticare una dose o assumere due volte lo stesso medicinale può avere conseguenze importanti, soprattutto nelle persone che seguono terapie complesse o presentano problemi di memoria. 

dispenser automatici per farmaci aiutano a ridurre questi rischi. Una volta programmati, rilasciano soltanto la dose prevista all’orario corretto e avvisano l’utente tramite segnali acustici e luminosi. 

I modelli più evoluti possono anche: 

  • impedire l’accesso alle altre dosi della giornata; 
  • inviare notifiche ai familiari se il farmaco non viene assunto; 
  • integrarsi con assistenti vocali che ricordano quando prendere le medicine. 

Per badanti e familiari si tratta di un supporto utile, soprattutto quando non è possibile essere presenti in ogni momento della giornata. 

Videocitofoni e domotica contro truffe e disagi 

Le truffe ai danni degli anziani rappresentano un problema ancora molto diffuso. 

videocitofoni connessi permettono di verificare chi si trova alla porta senza doverla aprire o raggiungere fisicamente l’ingresso. In alcuni casi è possibile controllare il citofono anche da smartphone, consentendo ai familiari di intervenire a distanza. 

La domotica può inoltre semplificare molte attività quotidiane: 

  • accendere e spegnere le luci; 
  • controllare tapparelle e serramenti; 
  • regolare il riscaldamento; 
  • gestire alcuni elettrodomestici attraverso comandi vocali. 

Queste soluzioni possono risultare particolarmente utili per le persone con difficoltà motorie o sensoriali.