Il 9 febbraio è stato lanciato il PHS Employment Monitor 2026, un sondaggio che offre alle persone di tutta Europa la possibilità di condividere le proprie esperienze relativamente ai servizi alla persona e alla famiglia. Che lavoriate nell’assistenza domiciliare o nei servizi domestici, che abbiate assunto qualcuno per fornire assistenza o supporto domestico, o che siate voi stessi gli assistiti, la vostra voce è importante!
L’indagine è disponibile in 40 lingue (italiano compreso) e resterà attiva fino al 9 aprile. L’obiettivo è quello di raccogliere esperienze di vita reale, rendendo il lavoro di assistenza visibile e riconosciuto dai decisori politici di tutta Europa.
Perché questo sondaggio è importante
Il lavoro domestico ed i servizi alla persona e alla famiglia sono al centro della vita quotidiana in tutta Europa. Dall’assistenza all’infanzia e agli anziani, alle pulizie, alla cucina, così come per altre tipologie di supporto domestico, milioni di persone ci si affidano ogni giorno per vivere in modo indipendente, conciliare lavoro e famiglia e rimanere attive nelle loro comunità. Eppure, nonostante il loro ruolo cruciale, il lavoro di cura rimane spesso invisibile.
Dati solidi e rappresentative sono fondamentali per il cambiamento. Il PHS Employment Monitor del 2024 ha raccolto oltre 6.000 risposte in tutta Europa, con risultati citati dall’OCSE, dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, dalla Commissione Europea, da Eurofound e dai ministeri nazionali. L’indagine del 2026 si basa su questa base, ampliando la partecipazione per includere i paesi sottorappresentati, le comunità migranti e in particolare gli utenti dell’assistenza, garantendo un quadro completo di come l’assistenza e il supporto familiare siano organizzati in tutta Europa.
Informazioni sul progetto SCALE UP
L’indagine del 2026 fa parte del progetto SCALE UP, un’iniziativa biennale finanziata dall’UE, progettata per rafforzare il dialogo sociale settoriale di EFFE, EFSI, EFFAT e UNI Europa nei servizi alla persona e alla famiglia. SCALE UP si basa su un decennio di collaborazione e su precedenti progetti finanziati dall’UE, tra cui PHSDialogue, e adotta un approccio innovativo per collegare le realtà di lavoratori, utenti e datori di lavoro a livello locale e nazionale al dialogo sociale a livello europeo.
Il progetto supporta sia le organizzazioni dei datori di lavoro (EFFE – di cui fa parte Assindatcolf– EFSI) sia quelle sindacali (EFFAT, UNI Europa), consentendo loro di reclutare nuovi partner nazionali, rafforzare le strutture di contrattazione collettiva e contribuire direttamente al dialogo sociale a livello UE. Le riunioni dei gruppi di lavoro e plenarie a livello UE offrono opportunità di scambio di opinioni, definizione di posizioni comuni e approfondimenti sui programmi legislativi europei, tra cui la strategia dell’UE per l’assistenza, la direttiva sui salari minimi adeguati e la contrattazione collettiva e il futuro del pilastro europeo dei diritti sociali.
Perché la tua partecipazione conta
Partecipando al sondaggio, contribuisci a mostrare come si presenta realmente il lavoro di cura e domestico in Europa. Le tue risposte contribuiranno a stimolare il dibattito sulle condizioni di lavoro, la protezione sociale, l’assistenza di qualità e accessibile, la parità di genere e la migrazione nel settore.
Che tu sia un lavoratore, un datore di lavoro o una persona assistita, la tua esperienza è essenziale per creare prove che i decisori politici non possono ignorare. Ogni risposta rafforza la visibilità del lavoro assistenziale e contribuisce a definire politiche migliori e pratiche più eque in Europa.
Partecipa al monitoraggio dell’occupazione PHS 2026
Il sondaggio si è aperto il 9 febbraio e rimarrà disponibile fino al 9 aprile. Puoi partecipare nella tua lingua e contribuire a far conoscere la realtà dei servizi di assistenza e di assistenza domiciliare in tutta Europa.
Visita il sito per partecipare al sondaggio e condividilo con i tuoi contatti. Una forte partecipazione garantisce dati solidi e rappresentativi che rendono impossibile ignorare il lavoro di assistenza.
