Fino al 30 giugno, grazie al bonus bollette 2023 contenuto nella proroga del Decreto energia, sarà possibile ottenere uno sconto sulle utenze di luce, acqua e gas. Un aiuto importante per far fronte al caro-energia, che (unito a uno stile di vita più green) può rappresentare uno strumento in più per risparmiare sulle bollette.
Vediamo insieme come funziona il bonus bollette, chi può richiederlo, e alcune nelle principali soluzioni da adottare per consumare meno energia. A vantaggio dell’ambiente e del portafoglio.
Come funziona il bonus sociale bollette 2023
Se sei intestatario di un contratto di fornitura di luce, gas naturale o acqua per uso domestico – e rispetti alcuni requisiti legati principalmente all’Isee – puoi ottenere il bonus sociale bollette 2023. L’ammontare viene stabilito dall’Autorità per l’erogazione dell’energia (Arera).
Possono beneficiarne i nuclei familiari che, in alternativa:
- Possiedano un Isee non superiore a 15mila euro (oppure 9350, in caso di bonus idrico);
- abbiano almeno un componente che percepisca il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza;
- abbiano almeno 4 figli a carico e un Isee non superiore ai 20mila euro;
- per il solo bonus elettrico, che debbano utilizzare apparecchiature elettromedicali a causa delle condizioni di salute di uno dei componenti.
Da gennaio scorso, inoltre, possono beneficiare degli aiuti anche gli over 75 intestatari di una o più utenze di abitazioni in situazioni di emergenza in seguito a calamità.
Bonus bollette 2023: come viene erogato?
I bonus bollette 2023 di luce e gas vengono scontati direttamente dalla bolletta.
Il bonus acqua invece prevede l’erogazione gratuita di 18,25 metri cubi di acqua per ogni familiare, indipendentemente dalle tariffe del gestore del servizio.
Nel caso in cui la famiglia beneficiaria sia legata a una fornitura condominiale (quindi centralizzata), l’importo viene erogato con modalità diverse a seconda che si tratti della fornitura di gas o di quella idrica.
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- Il bonus gas viene pagato con bonifico domiciliato, intestato al componente che ha presentato la Dichiarazione sostitutiva unica. Si può ritirare direttamente alle Poste.
- Per il bonus acqua, il pagamento avviene con assegno circolare e recapitato all’indirizzo dell’abitazione. L’intestatario è sempre il familiare che ha presentato la Dsu.
Come richiedere il bonus bollette 2023
Nella maggior parte dei casi, non è necessario presentare una richiesta apposita per usufruire del bonus bollette 2023: è sufficiente l’annuale Dichiarazione sostitutiva unica da compilare sul sito dell’Inps. Se ci sono i requisiti, lo sconto in bolletta sarà automatico.
Per chi percepisce il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza, poi, l’assegnazione è ancora più rapida, dal momento l’accertamento da parte di Inps e Agenzia delle entrate è già stato effettuato per l’erogazione del sussidio.
L’unica eccezione riguarda il bonus sociale per disagio fisico, che permette un risparmio sulla bolletta a chi si trova a dover utilizzare apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.
Una volta verificato che le apparecchiature presenti in casa facciano parte dell’elenco di quelle ammesse, l’intestatario del contratto di fornitura deve presentare domanda al proprio Comune di residenza. Non è necessario che l’intestatario coincida con la persona che utilizza le apparecchiature in questione. In alternativa, i documenti si possono presentare presso un altro ente designato dallo stesso Comune (un Caf o una Comunità montana).
Per l’elenco delle apparecchiature ammesse e i moduli, basta consultare il sito dell’Arera.
L’importo del bonus varia a seconda delle apparecchiature, del tempo di utilizzo giornaliero e della potenza contrattuale.
