Il rapporto tra digitale e bambini è uno dei temi più discussi tra genitori, pediatri ed educatori. I dispositivi digitali per bambini possono essere strumenti validi per l’apprendimento di base, ma al contempo diventare pericolosi se utilizzati in modo scorretto e per periodi di tempo troppo prolungati. Scopriamo quali sono i rischi che si possono correre, ma anche le migliori pratiche che garantiscano un utilizzo della tecnologia per bambini in tutta sicurezza, evitando conseguenze negative.
Tecnologia e bambini: pro e contro dei dispositivi digitali
Il digitale per bambini ha pro e contro che è sempre importante considerare.
L’utilizzo controllato di strumenti pensati appositamente per la formazione e lo sviluppo cognitivo dei più piccoli è una buona pratica, perché può integrare le attività scolastiche con soluzioni coinvolgenti, divertenti e non troppo impegnative. Puoi scoprire alcuni esempi di soluzioni digitali per l’educazione dei bambini nel nostro articolo dedicato.
Invece sarebbe da evitare l’utilizzo di smartphone o tablet come una sorta di tata virtuale che intrattenga i bimbi con cartoni animati e giochi non educativi mentre i genitori fanno altro.
Secondo la Società Italiana di Pediatria, ormai da diversi anni i bambini già nei primi mesi di vita sono esposti sempre di più alla presenza di dispositivi elettronici. Per esposizione in senso lato si intende anche quando è la mamma a consultare dispositivi digitali durante la fase di allattamento: un momento particolarmente delicato, in cui la tecnologia potrebbe distrarre il genitore dai segnali che il piccolo può inviare.
Tra gli 0 e i 2 anni si consiglia di evitare del tutto gli schermi: è quanto ribadito anche dalle linee guida aggiornate dalla SIP a novembre 2025, presentate al Senato in occasione degli Stati Generali della Pediatria. Le stesse evidenze scientifiche raccolte dalla SIP mostrano che ogni 30 minuti di esposizione quotidiana agli schermi sotto i due anni raddoppia il rischio di un ritardo nello sviluppo del linguaggio parlato, proprio perché sottrae tempo prezioso allo scambio comunicativo diretto con gli adulti di riferimento. Mentre in tutta la fase pre-scolare e scolare, fino agli 8-10 anni, è molto opportuno regolare in modo attento l’uso di questi strumenti.
Rischi di un uso eccessivo della tecnologia per bambini
Quali sono i rischi dunque di un uso precoce e prolungato di smartphone e tablet per i bambini tra i 2 e i 6 anni? Ecco un quadro coerente con quanto evidenziato dalla Società Italiana di Pediatria:
- problemi nello sviluppo, ancora in corso, dei processi neuropsicologici, con rischi che riguardano ambiti come la personalità, l’attenzione e la gestione delle emozioni;
- difficoltà di apprendimento;
- disturbi del sonno;
- iperattività;
- rischio di obesità;
- minore capacità di autocontrollo;
- irritabilità;
- isolamento e solitudine;
- problemi all’apparato muscolo scheletrico;
- disturbi alla vista;
- mancanza di socializzazione e dunque di rapporti con altri bambini.
I vantaggi di un uso corretto dei dispositivi digitali
Esistono certamente anche dei benefici, quando i dispositivi elettronici vengono utilizzati con modalità e tempi opportuni per i più piccoli:
- arricchiscono e stimolano l’esperienza del bambino, ad esempio favorendo l’apprendimento dell’alfabeto in età prescolare e l’insegnamento di vocaboli stranieri, migliorando inoltre la coordinazione oculo-manuale;
- nei bambini con ritardi cognitivi, aiutano a stimolare alcuni aspetti cognitivi specifici, attraverso modalità ludiche;
- possono essere d’aiuto in caso di bambini con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), dunque con difficoltà nella lettura, nel calcolo, nell’ortografia.
Guida all’uso del tablet per bambini
Il tablet è oggi il dispositivo digitale più diffuso tra i più piccoli, complice la sua maneggevolezza e la vastità di app e contenuti pensati apposta per l’infanzia. Proprio per questo merita una guida all’uso del tablet a sé, che tenga conto sia dei tempi sia delle modalità di utilizzo.
È inoltre consigliabile posizionare il dispositivo in uno spazio condiviso della casa, evitandone l’uso in camera da soli o a letto prima di dormire: la SIP segnala infatti che ogni ora aggiuntiva di schermo riduce il sonno di circa 15 minuti nei bambini tra i 3 e i 5 anni, mentre le linee guida di enti come Internet Matters (organizzazione di riferimento per la sicurezza online dei minori) raccomandano di attivare i controlli sui contenuti e sui contatti fin dai primi utilizzi del dispositivo.
Anche con il tablet valgono le stesse regole generali che riguardano la tecnologia e i bambini nel loro complesso: supervisione, contenuti appropriati e tempi calibrati sull’età, che vediamo nel dettaglio nel prossimo paragrafo.
Tempi e modalità per un uso corretto dei dispositivi digitali per bambini
La tecnologia non è certamente da condannare: semplicemente va utilizzata al meglio, affinché se ne possano trarre solo aspetti vantaggiosi.
Un buon principio da seguire non consegnare nelle mani del figlio il proprio smartphone per distrarlo o calmarlo quando piange o fa i capricci. È indispensabile trovare soluzioni differenti, come un disegno, il gioco con le carte, corse all’aria aperta o la lettura.
Vediamo perciò alcune best practice per l’utilizzo dei dispositivi digitali da parte dei bambini:
- meglio ci sia sempre, o per quanto possibile, la supervisione di un genitore;
- fare in modo che i bambini abbiano a disposizione solo contenuti appropriati per la loro età;
- evitare che usino i dispositivi durante i pasti e in tutti quei momenti in famiglia in cui è bene privilegiare il dialogo, la condivisione e le attività da svolgere insieme;
- prediligere dispositivi digitali per bambini pensati appositamente per loro;
- applicare le funzioni per la gestione del tempo presenti negli stessi dispositivi elettronici.
Mettendo in pratica questi consigli si possono evitare conseguenze negative che, nel tempo, se non corrette, si possono aggravare in fase adolescenziale, generando problematiche talvolta difficili da individuare e correggere, come il cyberbullismo, la depressione e i disturbi alimentari. Dunque, per far sì che i propri figli possano crescere correttamente in un rapporto equilibrato con il digitale, serve innanzitutto informarsi sui rischi che si possono correre, non solo attraverso ricerche in Rete, ma anche chiedendo consiglio al proprio pediatra. Inoltre, una volta appreso cosa fare, è necessario applicare regole e comportamenti specifici affinché l’utilizzo dei dispositivi digitali da parte dei più piccoli sia sempre vantaggioso e meno rischioso.
Il ruolo dei genitori nell’uso del digitale da parte dei bambini
Il ruolo dei genitori è fondamentale sia in termini di controllo dei tempi e delle modalità, sia in termini di conoscenza delle dinamiche e dei rischi della rete.
Abbiamo già detto che i bambini non possono essere lasciati soli nell’uso di smartphone, tablet e computer. Ma non è sufficiente una mera presenza fisica: è importante che il supporto dei genitori sia maturo e informato. È necessario che i genitori delle nuove generazioni siano al passo con i tempi e in grado di dialogare e guidare i bambini verso siti e app di qualità, oltre che in grado di impostare i giusti livelli di sicurezza della navigazione.
A questo proposito, la ricerca neuropsicologica parla sempre più spesso di “tecnoferenza”: l’interruzione del dialogo tra genitore e figlio causata proprio dall’uso dello smartphone da parte dell’adulto, ad esempio a tavola o durante il gioco. Anche i genitori, insomma, sono chiamati a dare il buon esempio limitando l’uso dei propri dispositivi nei momenti condivisi con i bambini.
Per orientare le famiglie, la Società Italiana di Pediatria ha sintetizzato il proprio approccio nel modello delle “7 P”:
- posticipare la consegna del primo smartphone personale;
- proteggere i figli da contenuti inadatti;
- preservare il dialogo in famiglia;
- porre regole chiare sui tempi di utilizzo;
- promuovere esperienze reali come il gioco all’aperto;
- prevenire i segnali di disagio legati a un uso eccessivo della tecnologia;
- partecipare attivamente alla vita digitale dei propri figli.
Purtroppo non ci sono molte risorse online riguardanti la formazione digitale dei genitori, ma ne abbiamo raccolte alcune.
Save the Children, Adiconsum e CGD (Coordinamento genitori democratici) hanno stilato un interessante pamphlet digitale intitolato “Guida per genitori: Educazione e Nuovi media” , articolato su quattro capitoli (il cellulare, internet, i videogiochi e la televisione) con molti suggerimenti utili.
Il sito Web Consapevole ospita una serie di guide relative al controllo dei genitori sulla navigazione in rete effettuata da bambini e adolescenti.
Nell’arcipelago Educativo di Save the Children, e nel sito Generazioni Connesse, infine, sono presenti molte risorse utili per i genitori sulla sicurezza in rete, le fake news, il cyberbullismo e l’identità online.

