Chi cerca informazioni sui voucher baby sitting, sui voucher baby sitter INPS o sui voucher per colf e badanti spesso si imbatte nel Libretto Famiglia. Non è un caso: nel linguaggio comune il termine “voucher” continua a essere utilizzato, anche se oggi lo strumento previsto dalla normativa per il lavoro occasionale si chiama Libretto Famiglia.

I voucher baby sitter INPS, intesi come misura specifica di sostegno alle famiglie per il pagamento delle baby sitter, non sono oggi più attivi. Il termine viene però ancora utilizzato per indicare il sistema che consente alle famiglie di remunerare alcune prestazioni occasionali di assistenza ai bambini attraverso il Libretto Famiglia.

Si tratta di uno strumento semplice e tracciabile, ma con un ambito di utilizzo preciso: il Libretto Famiglia può essere usato solo per prestazioni occasionali e non può sostituire un regolare contratto di lavoro domestico quando la collaborazione con una baby sitter, una colf o una badante è continuativa.

Cos’è il Libretto Famiglia INPS

Il Libretto Famiglia è uno strumento nominativo prefinanziato gestito dall’INPS, composto da titoli di pagamento utilizzabili dalle famiglie per retribuire prestazioni di lavoro occasionale.

Sono coinvolti due soggetti:

  • l’utilizzatore, cioè il privato o la famiglia che acquista i titoli di pagamento e beneficia della prestazione;
  • il prestatore, cioè il lavoratore che svolge l’attività e riceve il compenso.

Entrambi devono essere registrati sulla piattaforma dedicata dell’INPS.

Voucher baby sitter: quanto vale un voucher del Libretto Famiglia

Ogni voucher ha un valore nominale di 10 euro per un’ora di attività, così suddivisi:

  • 8 euro costituiscono il compenso netto del lavoratore;
  • 1,65 euro sono destinati alla contribuzione previdenziale presso la Gestione Separata INPS;
  • 0,25 euro finanziano il premio assicurativo INAIL;
  • 0,10 euro coprono gli oneri di gestione.

Come funziona il Libretto Famiglia

Per utilizzare il Libretto Famiglia e pagare una baby sitter sia la famiglia, che il lavoratore devono registrarsi sulla piattaforma INPS.

La famiglia deve prima alimentare il proprio portafoglio elettronico attraverso:

  • il modello F24 Elide, utilizzando la causale LIFA;
  • il Portale dei Pagamenti dell’INPS.

Dopo lo svolgimento della prestazione, e comunque entro il terzo giorno del mese successivo, la famiglia deve comunicare all’INPS:

  • i dati identificativi del lavoratore;
  • il compenso pattuito;
  • il luogo in cui si è svolta l’attività;
  • la durata della prestazione;
  • l’ambito di svolgimento;
  • le altre informazioni richieste.

Dopo la comunicazione, il lavoratore riceve una notifica tramite e-mail o SMS.

L’INPS provvede quindi direttamente al pagamento del compenso entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui è stata svolta la prestazione, secondo la modalità scelta dal lavoratore in fase di registrazione.

Quali sono i limiti

L’utilizzo del Libretto Famiglia è soggetto a limiti economici precisi.

In particolare:

  • ogni lavoratore può ricevere fino a 5.000 euro all’anno complessivi per prestazioni occasionali svolte a favore di diversi utilizzatori;
  • ogni famiglia può utilizzare il Libretto Famiglia fino a 10.000 euro all’anno complessivi per tutti i lavoratori impiegati;
  • la stessa famiglia non può corrispondere allo stesso lavoratore più di 2.500 euro all’anno tramite questo strumento.

Non è inoltre possibile utilizzare il Libretto Famiglia con lavoratori che abbiano in corso, o abbiano avuto nei sei mesi precedenti, un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione coordinata e continuativa con la stessa famiglia.

Il superamento dei limiti previsti può comportare la trasformazione del rapporto occasionale in un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato.

Per quali attività si possono utilizzare i voucher del Libretto Famiglia

Il Libretto Famiglia può essere utilizzato esclusivamente per alcune attività:

  • piccoli lavori domestici;
  • lavori di pulizia;
  • lavori di manutenzione;
  • attività di giardinaggio;
  • assistenza domiciliare ai bambini;
  • assistenza domiciliare a persone anziane, malate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

Non può quindi essere usato per qualsiasi tipo di prestazione lavorativa.

Si possono pagare anche colf e badanti con il Libretto Famiglia?

Sì, il Libretto Famiglia può essere utilizzato anche per colf e badanti, ma solo quando la prestazione ha carattere realmente occasionale.

Per esempio, può essere utilizzato per piccoli lavori domestici, per attività di pulizia, manutenzione o per assistenza domiciliare a persone anziane, malate o con disabilità. È però fondamentale distinguere una prestazione occasionale da un vero rapporto di lavoro domestico.

Nella maggior parte dei casi, infatti, colf e badanti lavorano con continuità presso la stessa famiglia, secondo orari e modalità organizzate nel tempo. In queste situazioni il Libretto Famiglia non è lo strumento corretto: è necessario procedere con una regolare assunzione tramite contratto di lavoro domestico.

Voucher baby sitter e bonus baby sitter INPS: qual è la differenza?

I voucher baby sitting vengono spesso confusi con il bonus baby sitter INPS introdotto durante l’emergenza sanitaria Covid-19. Si trattava però di una misura straordinaria di sostegno economico alle famiglie, oggi non più in vigore.

Il Libretto Famiglia, invece, è uno strumento ordinario per la gestione del lavoro occasionale e non costituisce un bonus o un contributo economico per le famiglie.

FAQ sui voucher Libretto Famiglia

Chi paga la baby sitter con il Libretto Famiglia?

Il compenso non viene effettuato direttamente dalla famiglia al lavoratore. Dopo la comunicazione della prestazione, è l’INPS a erogare il pagamento entro il giorno 15 del mese successivo.

I compensi del Libretto Famiglia sono tassati?

No. I compensi percepiti dal lavoratore tramite Libretto Famiglia sono esenti da imposizione fiscale.

I contributi versati con il Libretto Famiglia sono deducibili?

No. I contributi previdenziali versati tramite Libretto Famiglia non possono essere portati in deduzione nella dichiarazione dei redditi, a differenza dei contributi versati per un lavoratore domestico regolarmente assunto.

I compensi del Libretto Famiglia incidono sulla disoccupazione?

No. I compensi derivanti dalle prestazioni occasionali tramite Libretto Famiglia non incidono sullo stato di disoccupazione del lavoratore.

I compensi sono validi per il permesso di soggiorno?

Sì. Pur essendo esenti da imposizione fiscale, i compensi percepiti tramite Libretto Famiglia concorrono alla formazione del reddito utile ai fini della richiesta o del rinnovo del permesso di soggiorno.