Aggiornato a marzo 2026 – Anche colf e badanti regolarmente assunte, al pari di tutti gli altri lavoratori dipendenti, hanno diritto a ricevere una liquidazione in caso di cessazione dell’attività, tecnicamente si chiama Trattamento di fine di rapporto (Tfr).
Come matura il tfr di colf e badanti
Quando si assume un lavoratore domestico, il datore deve mettere in budget, nella lista costi da sostenere, anche il Trattamento di fine rapporto. Questo dovrebbe essere liquidato interamente a fine attività. In alternativa, se il lavoratore ne fa richiesta, è possibile anticiparlo annualmente. Il Trattamento di fine rapporto matura mese per mese, di anno in anno.
Tfr colf e badanti: a chi spetta
Il riconoscimento del diritto ad ottenere una corretta liquidazione spetta sia per dimissioni volontarie del domestico, che per licenziamento da parte della famiglia.
In questo ultimo caso è bene ricordare che per le assunzioni a tempo indeterminato il datore non ha bisogno di una giusta causa per licenziare. Resta comunque fermo il rispetto dei termini di preavviso (che possono variare dai 30 agli 8 giorni a seconda delle ore di servizio svolte e dall’anzianità) e fatti salvi i casi di maternità, malattia e infortunio del lavoratore, per i quali scattano le tutele previste dal contratto nazionale e dalle normative di riferimento.
Calcolo tfr per colf e badanti
Il calcolo del Tfr è molto tecnico: ecco qualche consiglio su come fare. Per prima cosa bisogna sommare tutte le retribuzioni percepite dalla colf o dalla badante durante l’anno (comprensive anche delle eventuali indennità di vitto e alloggio. Il valore così ottenuto si divide per un coefficiente fisso pari a 13,5. Le quote annue accantonate devono poi essere incrementate dell’1,5% annuo – mensilmente riproporzionato – e del 75% dell’aumento del costo della vita – accertato dall’ISTAT – con esclusione della quota maturata nell’anno in corso.
Esempi calcolo tfr per il regime di convivenza
- colf convivente: livello di inquadramento B, con retribuzione mensile di 983,16 euro + 199,80 euro (vitto e alloggio) = 1.182,96 euro X 12 mensilità = 14.195,52 + tredicesima (1.182,96) = 15.378,48. Il valore individuato dovrà quindi essere diviso per il coefficiente 13,5. Risultato 1.139,14 euro: questo è il valore del Tfr annuo per l’esempio indicato.
- Badante convivente: livello di inquadramento CS, con retribuzione mensile di 1.193,84 euro + 199,80 euro (vitto e alloggio) = 1.393,64 euro X 12 mensilità = 16.723,68 + tredicesima (1.393,64) = 18.117,32. Il valore individuato dovrà quindi essere diviso per il coefficiente 13,5. Risultato 1.342,02 euro: questo è il valore del Tfr annuo per l’esempio indicato.
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Esempi calcolo tfr per il regime a ore
- Colf ad ore: livello di inquadramento B, con retribuzione oraria di 7,01euro e 25 ore settimanali = retribuzione media mensile 759,41 euro X 12 mensilità = 9.112,92 + tredicesima (759,41 euro) = 9.872,33 euro. Il valore individuato dovrà quindi essere diviso per il coefficiente 13,5. Risultato 731,28 euro: questo è il valore del Tfr annuo per l’esempio indicato.
- Badante ad ore: livello di inquadramento CS con retribuzione oraria di 8,30 euro e 25 ore settimanali = retribuzione media mensile 899,16 euro X 12 mensilità =10.789,92 + tredicesima (899,16) = 11.689,08. Il valore individuato dovrà quindi essere diviso per il coefficiente 13,5. Risultato 865,85 euro: questo è il valore del Tfr annuo per l’esempio indicato.
Come pagare tfr alla colf o alla badante
Esiste la possibilità di versare un anticipo del Tfr. In cosa consiste? Qualora il lavoratore ne faccia richiesta, i datori hanno la possibilità di anticipare una quota di Tfr ogni anno nella misura massima del 70% di quanto maturato nell’anno stesso. Farlo è buona prassi per evitare l’esborso di cifre consistenti maturate dopo anni di servizio tutte in un’unica soluzione. Quanto al metodo di pagamento, è sempre meglio che questo sia tracciabile (bonifico).
