Dal 1° gennaio 2022 i genitori con figli minorenni a carico possono presentare domanda per ottenere l’Assegno Unico e Universale. L’istanza si presenta on line sul sito dell’Inps, tramite contact center (06164164 mobile 803164 rete fissa) o patronati. La prestazione sarà pagata per un anno direttamente sul conto corrente bancario a partire da marzo 2022

È ‘Unico’ perché sostituisce e aggrega in un solo strumento tutte le prestazioni e le detrazioni previste a sostegno della genitorialità nel passato (il premio alla nascita o all’adozione; Bonus mamma domani; l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili; l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè); le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni). La prestazione non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido.

È ‘Universale’ perché spetta a tutti i genitori, senza distinzioni lavorative o di reddito e nelle stesse modalità. Destinatari del provvedimento sono quindi sia i datori di lavoro che i domestici (in passato, ad esempio, gli autonomi non avevano diritto agli assegni familiari, mentre colf, badanti e baby sitter potevano ottenerli ma con modalità e tempistiche diverse rispetto agli altri aventi diritto).

Che cosa è? L’assegno Unico e Universale è un sostegno economico diretto alle famiglie e attribuito per ogni figlio minorenne a carico dal settimo mese di gravidanza fino alla maggiore età e, al ricorrere di determinate condizioni, anche fino al compimento dei 21 anni. Nel caso di figli disabili l’Assegno è riconosciuto senza limiti di età.

Chi ne ha diritto? Con il messaggio 31 dicembre 2021, n. 4748 l’Inps ha chiarito quali sono i requisiti e le indicazioni necessarie per la presentazione della domanda.

Quando farlo? Per le domande presentate dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022 il pagamento è previsto a marzo, per le domande presentate successivamente il pagamento sarà effettuato il mese successivo alla presentazione delle stesse. Per i nuovi nati l’Assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza. Chi presenta la domanda entro il 30 giugno 2022 avrà gli arretrati da marzo.

Quanto vale l’Assegno? Dipende dall’Isee e dal numero dei figli. In sintesi, l’assegno varia da un massimo di 175 euro a figlio per chi ha un Isee sotto i 15mila euro ad un minimo di 50 euro per le famiglie che hanno un Isee pari o superiore ai 40mila euro. Per presentare la domanda è quindi necessario essere in possesso dell’Isee ma non è obbligatorio: chi non lo presenta avrà diritto ad ottenere l’importo minimo. L’Assegno non concorre alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini Irpef.

Chi percepisce il Reddito di Cittadinanza? L’Assegno unico è compatibile con la fruizione di altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali, ed è compatibile con il Reddito di Cittadinanza nei termini e secondo i vincoli indicati. Ai nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza l’Assegno unico sarà corrisposto dall’INPS, senza necessità di presentare domanda.

È online il simulatore dell’Assegno unico e universale. Per maggiori informazioni è anche possibile consultare le FAQ pubblicate sul sito dell’Inps mentre sul canale Youtube è possibile consultare un video tutorial che spiega come presentare la domanda.