Dalla regione Lazio arriva un buono da 700 euro al mese (per massimo 1 anno) con cui sarà anche possibile sostenere il costo della badante già regolarmente assunta al fine di assistere persone non autosufficienti inquadrate a livello C Super o D Super. La misura, volta a migliorare la conciliazione vita-lavoro per chi assiste persone non autosufficienti, potrà essere richiesta da un parente a partire dall’11 settembre esclusivamente on line, accedendo alla piattaforma efamily a partire dalle ore 15:00. I Buoni (che sono spendibili anche per assistenza domiciliare e centri diurni socio assistenziali autorizzati e servizi semiresidenziali autorizzati) possono, infatti, essere utilizzati per il pagamento delle spese sostenute a partire dal mese di luglio 2023 fino al mese di dicembre 2024, per massimo 12 mensilità consecutive.

Al momento della data di presentazione della domanda il/la richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino/a italiano/a o di uno Stato membro dell’Unione Europea o essere in possesso di regolare permesso di soggiorno CE (ai sensi del D.lgs 286/98 e ss.mm.ii.)
  • essere residente o domiciliato in uno dei comuni della Regione Lazio;
  • avere un’età inferiore a 67 anni;
  • essere coniugato/a, unito/a civilmente o convivente di fatto oppure avere una parentela fino al secondo grado in linea retta o collaterale oppure essere affine entro il primo grado con la persona non autosufficiente che usufruirà dei servizi;
  • svolgere attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo o trovarsi in stato di disoccupazione secondo quanto previsto della normativa vigente;
  • avere un ISEE non superiore a € 50.000

La persona non autosufficiente, destinataria del servizio, deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino/a italiano/a o di uno Stato membro dell’Unione Europea o essere in possesso di regolare permesso di soggiorno CE (ai sensi del D.lgs 286/98 e ss.mm.ii.);
  • essere residente in uno dei comuni della Regione Lazio;
  • essere in possesso della certificazione da parte dell’Unità Valutativa Multidimensionale (U.V.M) che attesti la non autosufficienza, oppure, in alternativa, avere uno stato di invalidità certificato al 100% ed essere in una delle seguenti condizioni sul mercato del lavoro:
  • disoccupato;
  • in condizione di non occupazione ai sensi dell’articolo 19, comma 7, del decreto legislativo n. 150/2015;
  • studente o impegnato in percorso di tirocinio;
  • inattivo diverso da studente (casalinga/o, ritirato/a dal lavoro, inabile al lavoro, in altra condizione);
  • pensionato

 

 

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