Anche le badanti, così come tutti i lavoratori domestici, hanno diritto al riconoscimento degli scatti di anzianità. A stabilirlo è il Ccnl di settore, con particolare riferimento all’articolo n. 37. In questa guida esploreremo tutti i dettagli relativi agli scatti di anzianità, a partire dalla loro definizione, fino al funzionamento e alle regole principali che i datori di lavoro domestico devono seguire.

Che cosa sono gli scatti di anzianità per le badanti

Gli scatti di anzianità sono aumenti salariali automatici riconosciuti alla badante (o a qualsiasi lavoratore domestico) per ogni biennio di servizio continuativo presso lo stesso datore di lavoro.
Questo meccanismo premia l’esperienza accumulata dalla lavoratrice, garantendo un incremento retributivo proporzionale agli anni di collaborazione.

Regole sugli scatti di anzianità: cosa dice il Ccnl

Come riportato nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, gli scatti di anzianità seguono regole ben precise. Vediamo quali

  • Percentuale di aumento: per ogni biennio di servizio, al lavoratore spetta un incremento del 4% sulla retribuzione minima contrattuale.
  • Numero massimo di scatti: un totale di 7 scatti maturati presso lo stesso datore di lavoro a decorrere dalla data di assunzione
  • Il primo scatto di anzianità matura dal mese successivo al compimento di ogni biennio di servizio

Esempio su come calcolare il primo scatto di anzianità per una badante: se una badante viene assunta il 1° gennaio 2020, il primo scatto di anzianità matura a gennaio 2022. Se invece l’assunzione avviene il 15 del mese, lo scatto maturerà nel mese successivo al compimento del biennio. Ad esempio, per un’assunzione avvenuta il 15 gennaio 2020, lo scatto sarà applicato a partire da febbraio 2022. L’aumento corrisponderà al 4% del minimo sindacale previsto per l’anno 2022 in base alla mansione svolta. L’importo dello scatto si aggiungerà alla retribuzione del lavoratore.

Come si calcolano gli scatti di anzianità

Per calcolare correttamente gli scatti di anzianità della badante, occorrerà seguire precisi passaggi:

  • Verificare la data di inizio del rapporto di lavoro: il biennio deve essere calcolato a partire dalla data di assunzione della badante.
  • Determinare la retribuzione minima contrattuale: l’aumento del 4% sulla retribuzione minima contrattuale si applica in base all’anno di maturazione dello scatto. Ad esempio, per un’assunzione avvenuta nel 2020, lo scatto di anzianità matura nel 2022. Di conseguenza l’incremento del 4% deve essere calcolato sulla retribuzione minima prevista dal Ccnl per l’anno 2022.
  • Verificare la maturazione di nuovi scatti: ogni due anni, controllare se si è maturato un nuovo scatto, fino al massimo di 7 scatti complessivi.

Importante inoltre sapere che gli scatti di anzianità non possono essere assorbiti dall’eventuale superminimo riconosciuto al lavoratore ma si aggiungono alla retribuzione che questo percepisce.
Se nel 2020 la domestica percepiva 10 euro l’ora (retribuzione di mercato), nel 2022 avrebbe dovuto ottenere uno scatto di anzianità pari a 0,28 centesimi, che equivalgono al 4% della retribuzione minima sindacale dell’anno 2022. Questo si traduce in una retribuzione oraria totale di 10,28 euro l’ora.
Infine, gli scatti di anzianità, quando maturati, devono essere chiaramente riportati nella busta paga mensile della badante come voce separata rispetto alla retribuzione base. Questo accorgimento garantisce trasparenza e facilita la gestione amministrativa del rapporto di lavoro.

Perché rispettare le regole sugli scatti di anzianità

Per il datore di lavoro il rispetto di queste regole non solo rappresenta un obbligo ma, soprattutto, evita eventuali controversie.

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